Le fasi della menopausa

Perché parlare di tre fasi distinte

In modo colloquiale “menopausa” si usa spesso come parola-ombrello per tutto quello che ha a che fare con la fine della vita riproduttiva. Clinicamente però le linee guida internazionali distinguono tre fasi con caratteristiche, sintomi e priorità di gestione diverse — e tenerle distinte aiuta a capire dove sei e cosa aspettarti.

La perimenopausa è la fase di transizione che precede l’ultima mestruazione. Può durare alcuni anni ed è caratterizzata da cicli irregolari, fluttuazioni ormonali ampie e la prima comparsa di molti sintomi vasomotori (vampate, sudorazioni). La menopausa in senso stretto è la fase che inizia 12 mesi dopo l’ultima mestruazione e copre i primi anni successivi, in cui i sintomi tipici tendono a essere più presenti. La post-menopausa è la fase lunga che segue: i sintomi acuti tendono a sfumare ma cambiano gli equilibri di salute a medio-lungo termine — densità ossea, salute cardiovascolare, salute uro-genitale.

Le tre pagine di approfondimento qui sotto entrano nel dettaglio di ciascuna fase. Se non sai in quale fase ti trovi, può essere un buon punto di partenza il questionario di orientamento. Più in basso trovi anche due condizioni particolari che non rientrano nella sequenza naturale delle tre fasi: l’insufficienza ovarica precoce, quando le ovaie si fermano prima dei 40 anni, e la menopausa chirurgica, quando la menopausa segue la rimozione delle ovaie. Hanno cause e percorsi di cura differenti — e una pagina dedicata per ciascuna.

Mappa

Condizioni particolari

Due situazioni cliniche non rientrano nelle tre fasi fisiologiche della menopausa. Hanno cause, decorso e percorsi di cura distinti — e meritano una pagina dedicata per ciascuna.

Condizioni particolari