Una ginecologa con cui ti trovi bene è uno degli snodi più utili della transizione menopausale. Questa pagina non è una directory di professioniste — non pubblichiamo elenchi di nomi — ma una guida a dove cercare e a cosa guardare quando scegli (o decidi di cambiare).
01 — Quando ha senso cercare (o cambiare)
Ci sono due ordini di motivi. Il primo è clinico: alcuni sintomi vanno rivalutati presto — sanguinamenti dopo la menopausa, flussi particolarmente abbondanti e protratti, dolore pelvico persistente (vedi §04). Il secondo è relazionale: se la o il medico che segui oggi minimizza, sbriga, o non lascia spazio per le tue domande, è ragionevole cercare una figura diversa. La menopausa è una fase lunga e la continuità dell’ascolto conta.
02 — Dove cercare
- Albo FNOMCeO (fnomceo.it): l’elenco nazionale dei medici iscritti all’Ordine. Filtra per regione e specializzazione “Ginecologia e Ostetricia”. Dice chi è in regola professionalmente, non chi è forte in menopausa.
- SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) e SIM (Società Italiana della Menopausa): società scientifiche. Pubblicano elenchi di centri e ambulatori dedicati alla menopausa, spesso ospedalieri. Buon punto di partenza per le strutture pubbliche.
- Consultori familiari della tua ASL: accesso gratuito o con ticket ridotto, ginecologa di riferimento territoriale. Non tutti i consultori seguono la menopausa con la stessa densità, ma è una porta pubblica facile da aprire.
- Medico di medicina generale: chiedi indicazioni sui colleghi specialisti del territorio con cui collabora. È un filtro relazionale, non solo anagrafico.
03 — Come scegliere
Quattro criteri semplici, nell’ordine in cui di solito pesano di più.
- Esperienza in menopausa: non tutte le ginecologhe seguono con lo stesso interesse la fase post-riproduttiva — alcune hanno il grosso della pratica in ostetricia, altre in oncologia o endocrinologia ginecologica. Chiedi esplicitamente se segue pazienti in peri- e post-menopausa e quali percorsi propone.
- Ascolto: osserva nel primo incontro. Ti fa raccontare i sintomi con il tuo ordine di priorità, o compila un questionario e conclude? Riprende cose che hai detto all’inizio? Quanto dura la visita?
- Co-decisione: ti presenta più opzioni (per esempio TOS, non-TOS, interventi sullo stile di vita, approfondimenti specialistici) e discute pro e contro con te — oppure ti dà un’unica “ricetta” e basta? Chi lavora bene in menopausa quasi sempre lavora in co-decisione.
- Accessibilità territoriale: la continuità vale più dell’eccellenza remota. Una ginecologa raggiungibile, con cui puoi avere un secondo appuntamento in tempi ragionevoli, sarà nei fatti più utile di una molto rinomata ma a tre mesi di attesa.
04 — Quando non aspettare
Alcuni segnali vanno valutati presto, non “al prossimo controllo”:
- Sanguinamenti dopo la menopausa (cioè dopo almeno 12 mesi senza ciclo): sempre da rivedere con una ginecologa, anche se sono minimi e sporadici.
- Flussi molto abbondanti e protratti in perimenopausa (ricambi frequenti, coaguli, durata superiore al solito).
- Dolore pelvico persistente non legato al ciclo o che peggiora nel tempo.
Se la tua ginecologa attuale non riesce a vederti in tempi adeguati, un consultorio ASL o il pronto soccorso ginecologico dell’ospedale più vicino sono alternative legittime — non “ultima spiaggia”. Per una valutazione globale senza urgenza, vedi anche la guida preparare la visita.
05 — Costruiamo insieme un elenco
Ci sono ginecologhe in Italia che lavorano in modo coerente con i criteri qui sopra — esperienza specifica in menopausa, ascolto, co-decisione. Non le pubblichiamo come directory ufficiale, ma stiamo iniziando a raccoglierne i nomi come pista per chi cerca, partendo dalle esperienze di chi ci scrive.
Se nella tua zona ti sei trovata bene con una ginecologa per la peri- o post-menopausa, segnalacela: una riga di descrizione (“ascolta, non sbriga, mi ha presentato più opzioni”) vale più di una stella su cinque. Scrivici a [email protected] indicando città/zona e, se vuoi, una nota sul perché te la sentiresti di consigliarla.
Non garantiamo di rispondere singolarmente né di pubblicare l’elenco entro una data precisa — è un lavoro che cresce nel tempo. Quando avremo materiale sufficiente per essere utili, lo renderemo disponibile in una forma che protegga la privacy delle professioniste segnalate (probabilmente “X utenti l’hanno segnalata”, senza dettagli personali). Per ora, ogni segnalazione è un mattone in più.
Revisione clinica
Questa pagina è in attesa di revisione clinica ostetrica da parte di Isabel Magnelli, reference clinica del progetto. Aggiornamento previsto: primavera-estate 2026. Fino ad allora, i contenuti sono a cura della redazione sulla base di fonti pubbliche (FNOMCeO, SIGO, SIM, linee guida NICE NG23 e NAMS) e del metodo editoriale del sito.